Gite & Musei

Tutta l’Abruzzo offre passeggiate, escursioni e gite molto gradevoli, agevoli per ogni passo e lontane dai sentieri del turismo di massa. Escursioni e gite in cui si può anche essere accompagnati e guidati se lo si desidera perché forte è la presenza di guide ed accompagnatori autorizzati.  Ma luoghi dove non sempre è necessario essere un esperto di trekking. Sarà piacevole anche solo ammirare il paesaggio.

 

E poi visite ai borghi dove è piacevole passeggiare tra i vicoli e le stradine e curiosare nei cortili e nelle botteghe.

E mentre si visitano borghi e luoghi non può mancare la visita ai musei: dalle grandi raccolte dedicate all'arte medievale e all'archeologia alle strutture locali che ricordano la vita dei contadini e dei pastori, dai musei di arte moderna ai centri visitatori delle aree protette, l'Abruzzo offre al visitatore una fitta rete di musei.

Di seguito un breve elenco di alcuni luoghi consigliati, senza un ordine sensato, così come sono sgorgati dalla penna di un viaggiatore.


BOSCO DI SANT’ANTONIO -  Riserva regionali

La Riserva del  Bosco di Sant'Antonio, istituita nel 1985, ha un estensione di 550 ettari, ricade nel territorio del Comune di Pescocostanzo ed e' compresa oggi nel Parco Nazionale della Majella. Racchiudendo in se’ oltre alla bellezza degli alberi secolari numerose testimonianze storiche, rappresenta un vero monumento, costruito dalla natura e conservato dall'uomo nei secoli. La riserva offre suggestivi paesaggi in ogni stagione dell'anno grazie alle forme e ai colori che assumono gli antichi Faggi e i maestosi Aceri cui si affiancano il Pero selvatico, il Tasso, il Cerro e il Ciliegio. Tra la flora ci sono specie protette come la Genziana maggiore, la Peonia, la Stellina odorosa, l'Erba fragolina, l'Elleboro e la rarissima Epipactis purpurata, un orchidea conosciuta solo qui ed in Emilia Romagna. Vario il patrimonio avifaunistico. Si puo’ osservare il Rampichino, il Picchio muratore, il Picchio verde, la Tordela, etc.

Tra i predatori lo Sparviero e la Poiana. Sfiorato con tutta probabilita’ dalla Via Minucia romana che collegava Corfinio con Isernia, a pochi metri dalla strada asfaltata, il Bosco di S. Antonio merita di essere frequentato in tutte le stagioni. D'inverno, tra i suoi faggi e nel pianoro sottostante si snoda una delle piu’ belle piste per sci di fondo abruzzesi; d'estate e’ possibile compiere passeggiate piu’ o meno brevi, oppure sostare al fresco per un piacevole picnic.


EREMO DI SAN MICHELE 

Eremo di San Michele a Km. 4 da Pescocostanzo sulla Str.Prov.le 55 - chiesa rupestre del XII secolo. Alla sacralità immemorabile delle rocce, delle acque e delle grotte si collegò pure l'esempio più tipico della cultura religiosa abruzzese dall'Alto Medioevo: l'eremitismo. In fuga assoluta dal mondo, alla ricerca di un'alternativa puramente ascetica, gli eremiti vivevano in grotte e ripari sottoroccia; successivamente, fu la devozione dei fedeli o l'ampliamento della comunità eremitica a munirli d'ingresso, giungendo infine all'edificazione di una cappella, addossata e quasi compenetrata con la roccia.

L'eremo viene così a costituire una tappa ideale, un elemento di transizione fra la primitiva grotta cultuale e la chiesa poggiante solo sulle proprie fondamenta.


GROTTE DEL CAVALLONE 

Sul versante orientale della Majella, queste spettacolari cavita' rese celebri da Gabriele d’Annunzio, hanno uno sviluppo di 1 300 metri, si aprono a 1.425 metri di quota, all’imbocco del vallone di Taranta che sale ai 2.795 metri del monte Amaro e includono numerosi ambienti di notevole interesse.


MAJELLA ORIENTALE - OASI WWF

Si estende, con notevole dislivello altitudinale (dai 650 ai 2700 m), su 1700 ettari del versante orientale della Majella ricadenti  nei comuni di Lama dei Peligni e Civitella Messer Raimondo in provincia di Chieti. Istituita nel 1991, presenta ambienti diversi: dalla querceta alla faggeta, dagli arbusti ai pascoli d'alta quota. Numerose le grotte dovute al fenomeno carsico, tra cui la Grotta del Bue e dell'Asino e la piu’ nota Grotta del Cavallone, che si apre a 1475 m di quota lungo i costoni della Valle di Taranta, tra le piu’ note cavita’ calcaree dell'Italia Centrale. 'Nel silenzio della montagna dall’ampia bocca si discopriranno i pascoli verdi, i giochi nevati e le nuvole erranti", cosi’ la descrive D'Annunzio nella tragedia La Figlia di Iorio. Nelle varie "sale" aperte al pubblico nel periodo estivo, si susseguono scenari di grande suggestione.


LAGO DI SCANNO

Il maggiore lago naturale della regione, con una superficie poco inferiore ad 1 kmq. Di forma ovoidale (come un otre) misura circa 1700 m di lunghezza, con larghezza massima di 700 m, e 32 m di profondità. Si crede che in passato doveva avere un livello molto più alto di quello attuale, le cui tracce sono evidenti sulla sponda occidentale. Il fondo del lago è ricoperto da numerose alghe, e le acque sono popolate da varie specie di pesci (trote, lasche, tinche, barbi, persici reali, coregoni). E' situato ad un'altezza di 922 m nell'alta valle del Sagittario, fra il monte Genzana e la Montagna Grande, zona di notevole importanza naturalistica, famosa per le caratteristiche Gole del Sagittario. Ricomprese in una vasta zona protetta, queste gole rappresentano la tipica incisione fluviale della Morfologia a V, scavata e modellata in milioni di anni dall'azione erosiva delle acque del fiume. La valle attraversa rocce costituite da sedimenti marini carbonatici di coralli e foraminiferi che si sono depositati tra i 200 ed i 20 milioni di anni prima del sollevamento della catena appenninica. Si crede infatti che la ripida parete Pizzo Marcello, anticamente doveva essere una scogliera, come testimoniato dalle innumerevoli conchiglie fossili che sono state ritrovate in tutta l'area


LAGO DI BARREA

Il lago di Barrea è un lago artificiale ricavato nel 1951 dallo sbarramento del fiume Sangro presso la foce di Barrea. È situato all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, nel Comunità Montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia. Sul lago si affacciano i comuni di Barrea, Civitella Alfedena e Villetta Barrea.


LAGO DI PENNE - Oasi Wwf

Si estende per 150 ettari nel territorio comunale di Penne, antica citta’ vestina dove la storia e l'arte si fondono con la natura circostante. Il lago di Penne  si trova tra il Gran Sasso e la Majella. e’ un lago artificiale costruito nel restringimento della valle del Fiume Tavo ed e’ uno dei pochi in Abruzzo ad offrire un ambiente ideale ad ospitare uccelli acquatici. La riserva e’ gestita da un comitato che comprende il comune di Penne, il Consorzio della Bonifica Vestina ed il WWF Italia


GOLE DEL SAGITTARIO  -  oasi del Wwf

L'Oasi, nata nel 1991 ed estesa su 450 ettari tra i 500 e i 1500 metri di quota in territorio  di Anversa degli Abruzzi in provincia di L'Aquila, e’ senz'altro la piu’ spettacolare tra quelle istituite dal WWF in Abruzzo. Per simbolo ha il Picchio muraiolo, splendido uccello che e’ facile avvistare in varie parti dell'area protetta. L'avifauna include anche l'Aquila reale, il Falco Pellegrino, il Gracchio corallino, il Merlo acquaiolo e la Ballerina gialla; nella zona sono numerose le segnalazioni del Lupo, dell'Orso e del Cervo. L'Oasi include ambienti molto diversi tra loro come le pareti verticali delle Gole del Sagittario e il freschissimo bosco intorno alla grande polla delle sorgenti del Cavuto attrezzata ad area picnic.


GROTTE DI STIFFE

Tra i boschi della valle dell’Aterno,  questo splendido sistema ipogeo raccoglie le acque sotterranee del Sirente e dell’altopiano delle Rocche, ha uno sviluppo di 650 metri ed e' caratterizzato da cascate e laghetti di grande suggestione

Le grotte sono percorse da un fiume sotterraneo alimentato dalle acque degli inghiottitoi dell'altopiano carsico di Rocca di Mezzo. All'interno si possono ammirare vari laghetti e rapide e cascate, alte fino a 20 metri. Nei vari ambienti che si succedono oltre alle stalattiti e alle stalagmiti, suggestivi sono gli effetti visivi e sonori creati dall’acqua. All'esterno si possono ammirare le cascate formate dall'acqua che defluisce dalla grotta.


PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO 

Il Parco Nazionale d'Abruzzo fu istituito con regio decreto del 2 Gennaio 1923 n. 257. Oggi, dopo successive integrazioni, comprende 22 comuni delle province di L'Aquila, Frosinone e Isernia. Il settore abruzzese ne costituisce i 3/4 della superficie totale. La gestione e’ affidata all'Ente Autonomo Parco Nazionale d'Abruzzo, con sede a Roma e direzione a Pescasseroli, che nel 1980 ha avviato il progetto di "zonazione", cioe’ la ripartizione in zone dell'intero territorio, stabilendo dei vincoli molto rigidi nelle aree dove l'ambiente e’ protetto integralmente e criteri piu’ elastici per l'uso turistico del territorio nelle altre. Attualmente il Parco e’ suddiviso in 4 zone: Riserva integrale, Riserva generale, Protezione, Sviluppo. In ogni paese sono stati istituiti un Centro Visita e Uffici di zona ed e’ stato creato il Centro Studi Ecologici Appenninici con finalita’ di studio e divulgazione sulle specie animali piu’ rare.


 

PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA 

Istituito, insieme a quello del Gran Sasso-Laga nel 1991, si estende per 74.095 ettari nelle province di Pescara, Chieti e L'Aquila. L'Ente Parco ha sede a Guardiagrele e uffici a Pacentro e Caramanico Terme. Il sistema delle montagne della Majella e’ nettamente separato dalla cresta del Morrone che rappresenta il prolungamento del Gran Sasso verso Sud. La forma massiccia e arrotondata della Majella e’ molto caratteristica. Simile ad una grandiosa cupola ellittica, domina il paesaggio abruzzese innalzandosi tra il mare e la catena appenninica. Il fascino della Majella e’ aumentato dai profondi valloni, veri e propri "canyon", e dai vasti pianori culminali al di sopra di 2.000 m, come ad esempio la Valle di Femmina Morta. Molto diffuso e’ il fenomeno del carsismo testimoniato da numerose grotte fra le quali si ricorda la Grotta del Cavallone che D'Annunzio prescelse per ambientarvi il secondo atto della Figlia di Iorio.


PARCO REGIONALE DEL VELINO  

Il parco del Sirente-Velino e’ stato istituito dalla Regione Abruzzo nel 1989 e si estende in provincia de L'Aquila. Presenta al suo interno il Monte Velino, che con i suoi 2487 metri e’ la terza vetta dell'Appennino, e il massiccio del Sirente, costituito da un'unica dorsale pressoche’ rettilinea, lunga circa 20 km, culminante con la quota 2348 della vetta omonima. L'Ente Parco ha oggi sede a Secinaro, quella definitiva sarà a Rocca di Mezzo. Il Velino e il Sirente, benche’ separati fra loro dalla faglia che delimita l'Altopiano delle Rocche, hanno la stessa natura geologica e tettonica. Il nome Velino deriva, secondo Dionigi di Alicarnasso, dalla parola greca Helos, palude. Particolarmente evidente e’ il fenomeno carsico, che ha dato origine alle Grotte di Stiffe che sono percorse da un fiume sotterraneo


PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO -  MONTI DELLA LAGA

Istituito nel 1991, si estende sul territorio di 44 Comuni divisi tra le province di L'Aquila, Teramo, Pescara, Ascoli Piceno e Rieti. La parte abruzzese ne rappresenta i 9/10 della superficie totale. Al suo interno ricadono completamente le catene montuose del Gran Sasso e dei Monti della Laga.


Riserva VALLE DELL’ORFENTO 

Nel cuore del Parco Nazionale della Majella, la riserva, nata nel 1970, e’ un vero 'santuario" della natura, un'isola verde posta nella selvaggia valle solcata dal fiume Orfento, ricco di acque popolate di fauna ittica, nel comune di Caramanico Terme.


Riserva QUARTO SANTA CHIARA

Istituita nel 1982 e' oggi compresa nel Parco Nazionale della Majella. E' formata da 485 ettari compresi nel Comune di Palena (CH), tra l'altitudine minima (1073 m) di Fosso Grottignano e quella massima (1729 m.) di Serra Molione. La vegetazione arborea e’ costituita dal Faggio, dall'Acero e dal Carpino bianco, in un paesaggio dove si alternano pascoli a superfici brulle. L'area e’ frequentata da importanti specie faunistiche quali il Lupo appenninico, l'Orso bruno marsicano, il Capriolo, il Cinghiale, la Volpe, la Lepre, la Fama, la Martora e lo Scoiattolo, alle quali si affiancano rapaci come l'Astore, lo Sparviero e la Poiana, ed altri alati come il Gufo comune, la Civetta ed il Barbagianni. Interessante la presenza di uccelli migratori di passo tra cui la Gru, l'Oca selvatica e la Cicogna bianca. La riserva puo’ essere visitata esclusivamente a piedi, lungo i sentieri segnalati e in gruppi limitati di persone accompagnati dal personale addetto.


Il MOM – Museo dell’Orso Marsicano a Palena

ospitato in un’ala dell’ex convento di S. Antonio nel Comune di Palena, è costituito da 5 sezioni allestite con pannelli, diorami e una suggestiva ricostruzione della foresta di notte. Le sale espositive descrivono le caratteristiche biologiche e le abitudini di vita del placido plantigrado, senza trascurare la mitologia e la storia, per concludersi con le problematiche relative al rischio di estinzione e ai progetti per la tutela e salvaguardia dell’orso. Punto di forza del museo è il carattere divulgativo didattico che prevale sull’aspetto scientifico; infatti, una parte interattiva permette lo stimolo della curiosità per ragazzi ed adulti. La struttura è arricchita da una sala audio-video che permettere la proiezione di immagini inerenti l’orso e il Parco in generale. Il museo vuole essere un momento d’incontro con l’orso per conoscerlo, amarlo, rispettarlo e difenderlo. E’ stato voluto nel territorio di Palena perché area tradizionalmente interessata dalla presenza dell’orso bruno, pertanto alla visita guidata all’interno del museo potrà essere abbinata l’escursione lungo uno dei sentieri dell’orso, per avere un contatto diretto con il suo ambiente e andare alla ricerca dei segni indiretti della sua presenza.


Musei.

Alfedena, Arielli, Ateleta, Atri, Avezzano, Bisegna, Bomba, Campli, Caramanico Terme, Castel del Monte, Castel di Sangro, Castelli, Castelvecchio Subequo, Castiglione a Casauria, Celano, Cepagatti, Cerchio, Chieti, Civitella Alfedena, Civitella del Tronto, Collelongo, Controguerra, Crecchio, Fano Adriano, Giulianova, Guardiagrele, Isola del Gran Sasso d'Italia, Lama dei Peligni, Lanciano, L'Aquila, Loreto Aprutino, Opi, Ortona, Paglieta, Penne, Pescara, Pescasseroli, Pescina, Picciano, Roseto degli Abruzzi, Scanno, Sulmona, Tagliacozzo, Teramo, Torre de' Passeri, Tossicia, Vasto, Villavallelonga